Pasqua senza stragi

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San Marino, 15 Marzo 2018L’APAS aderisce anche quest’anno alla campagna di Agire Ora per una Pasqua senza crudeltà con l’affissione di manifesti su tutto il territorio sammarinese. Il rispetto per la vita è una delle grandi conquiste dell'uomo, un traguardo di civiltà, tuttavia la vita non è propria solo dell’uomo ma di tutti gli organismi che popolano il Pianeta. Non è quindi in alcun modo accettabile la strage di creature viventi che alimenta ogni giorno l'industria della carne, e ogni anno a Pasqua quella di agnelli e capretti. Strappati alle madri che li piangono e li cercano belando disperatamente, sottratti ai loro giochi di cuccioli, vengono ammassati su furgoni che li portano alla morte, senza più un filo di voce per i belati di terrore che emettono fino all'ultimo istante di vita, gemiti simili al pianto di un bambino. Alcuni cuccioli muoiono durante il trasporto, quelli che arrivano, vengono storditi e sgozzati uno dopo l’altro alla presenza di coloro che attendono terrorizzati. Ogni anno finiscono sulle tavole degli italiani circa 7 milioni di agnelli e capretti, con punte elevatissime di consumo durante le festività pasquali e natalizie. C’è chi accetta tutto questo, pur di servire a Pasqua per la gioia del palato, un piatto tradizionale, c’è chi invece propone alternative “senza crudeltà”, etiche e salutari libere da un consumismo che si alimenta di una tradizione insensata, fondata su prescrizioni religiose dubbie e strumentali.

“Non vi sono prescrizioni religiose a fondamento della strage degli agnelli” e a spiegarlo è il teologo Don Luigi Lorenzetti: il comandamento “non uccidere” si estende anche agli animali- spiega il teologo- Infatti si dice 'Non uccidere' e non semplicemente 'Non commettere omicidio'. L'essere umano non ha il potere di creare la vita, quindi neppure quello di toglierla né ai propri simili né agli altri animali.