
| S.O.S. ANIMALI Frequentemente riceviamo denunce riguardanti atti di crudeltà perpetrati nei confronti dei comuni animali di affezione, soprattutto gatti. Ci vengono recapitati mal ridotti e spesso morenti, vittime di torture e sevizie di ogni sorta, compiute da chi non avendo risolto determinati problemi con sé stesso, trova profonda soddisfazione ad arrecare sofferenze e morte ad una bestiola indifesa. In tali situazioni poco si può fare, se non cercare di recuperare l'animale prima a livello fisico, qualora ciò sia possibile, poi a livello psicologico, rassicurando la bestiola sulle intenzioni degli esseri umani che la stanno curando. La Legge n. 54 del 23 Aprile 1991 a prevenzione del randagismo e tutela della popolazione canina e felina, punisce coloro che detengono in cattive condizioni un cane o un gatto; la sanzione prevista in tale caso va da € 100,00 a € 500,00. Nonostante le Leggi, qualcuno ritiene di non curarsene e continua a esercitare il proprio sadismo su coloro che, in fatto di dedizione, di amore e di riconoscenza possono dare lezioni a noi umani! I colpevoli il più delle volte non vengono individuati, poichè chi assiste a questi atti, che altro non sono che l'espressione di grande bassezza morale e di inciviltà, non trova il coraggio di denunciare quanto accade e in tale modo se ne rende complice. Quindi se vedi maltrattare un animale o se vedi un animale mal custodito (es: cane senza cuccia, con catena corta, senza cibo e/o acqua, cuccia inadeguata,ecc), riferisci il fatto telefonando al numero 0549/996323 APAS o ai numeri 0549/994433 o 0549/994431 o 0549/904614 (Servizio Veterinario orario ufficio). Allo scopo di perseguire il maltrattamento di un qualsiasi animale, in termini penali è possibile esporre denuncia in base alla Legge 25 Luglio 2003 n.101. Seguono indicazioni MALTRATTAMENTO DI ANIMALI: COME PREPARARE UNA DENUNCIA Ogni persona che sia testimone di un maltrattamento ai danni di un animale dovrebbe assumersi la responsabilità di quanto gli accade intorno, denunciando il fatto. E’anche dall’impegno concreto del singolo che si ottengono piccole e grandi vittorie per aiutare chi non ha la parola per difendersi. E’per questo motivo che abbiamo pensato di dare alcune indicazioni utili ai fini della conoscenza degli strumenti legali disponibili nel nostro Paese per tutelare gli animali dal maltrattamento. Un privato cittadino e/o un’associazione, riscontrato un illecito penale, in questo caso un maltrattamento di animale/i può rivolgersi ad un organo di Polizia Giudiziaria (Carabinieri, Polizia Civile, Guardie di Rocca) per segnalare il caso, richiedendo un intervento immediato onde accertare i fatti ed impedire che il reato venga portato a conseguenze ulteriori. Chiunque
quindi può fare una denuncia: tuttavia occorre fare attenzione
alla descrizione del fatto e soprattutto accertarsi dell’effettiva
esistenza di un maltrattamento. La denuncia
può essere presentata oralmente o per iscritto, personalmente
o tramite un avvocato, posta all’attenzione del Commissario della
Legge se si intende presentarla in Tribunale, oppure all’attenzione
del Comando di Polizia giudiziaria a cui si decide rivolgersi, che avrà
cura di inoltrarla al Tribunale stesso. La denuncia va fatta contro ignoti se non si conosce chi ha commesso il fatto. Per facilitare la formalizzazione della denuncia stessa abbiamo ritenuto utile mettere a disposizione il seguente modulo prestampato, solo da compilare e inviare al Tribunale Commissariale Civile e Penale della Repubblica di San Marino, ma sarà opportuno richiedere nel contempo l’intervento immediato delle Forze dell’Ordine per impedire che il maltrattamento venga portato ad estreme conseguenze. |
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