Noi abbiamo un sogno
"La riconciliazione dell'animale uomo con gli 'altri' animali e con la natura"
«I ‘have a dream' proclamò in un giorno divenuto indimenticabile Martin Luther King, nero in un paese di neri umiliati dai bianchi: sognò che la fratellanza prendeva il posto dell'odio, che la libertà e la giustizia sostituivano l'oppressione, che dalla disperazione nasceva la speranza. Anche noi abbiamo un sogno: e anche il nostro è un sogno di giustizia, di riscatto, di trasformazione epocale, che urge verso la sua necessaria realizzazione.
Il nostro è il sogno di vivere in un mondo dove ogni essere vivente abbia diritto al rispetto; di spezzare per conto degli animali l'ultimo anello della catena in cui il più forte abusa del più debole. Il nostro è il sogno che la crudeltà verso gli animali venga considerata abbietta anziché normale; che la violenza contro di loro venga punita anziché regolamentata dalle leggi; che sia considerato sopruso ucciderli e mangiare la loro carne; che si secchino i fiumi di sangue giornalmente versati da animali massacrati nei mattatoi; che cessino le torture su animali ridotti all'impotenza sui tavoli dei laboratori; che chi guarda con orgoglio il grosso pesce guizzante e agonizzante con l'amo ancora in bocca sostituisca al vanto la vergogna; che chi fa spettacolo, e chi di quello spettacolo gode, con il toro massacrato e ucciso sia considerato sadico anziché coraggioso; che ritornino liberi l'orso, l'elefante, la tigre, ridotti a pagliacci snaturati nei circhi dell'umana stupidità . Noi abbiamo un sogno: che i più sfruttati, maltrattati, violentati tra gli esseri viventi, privi di voce e di diritti, non siano più le vittime predestinate dell'aggressività umana destinata all'impunità .
Noi abbiamo questo sogno: perché senza la fine della violenza sugli animali, nessun progresso sarà mai tale; né la vittoria sul dittatore avrà valore se il nuovo vincitore ancora festeggerà con tavole imbandite con le solite vittime»
Tratto da: Annamaria Manzoni, "Noi abbiamo un sogno", Tascabili Bompiani, Milano, 2007














