Anno 10 ° Numero 2 - Luglio/Agosto 2005

Decreto salva volpe

Oltre 10 anni di impegno e confronto con le Istituzioni
per assicurare alla volpe rossa (Vulpes vulpes)
un po' di rispetto e di pace

Sembra infatti che ora per questo simpatico ed eclettico animale corrano tempi migliori rispetto al passato, a cominciare dalla Gran Bretagna dove già nel 2004 il parlamento ha deliberato, fra molte polemiche, il divieto delle battute di caccia alla volpe.
Nella Repubblica di San Marino l’APAS ha sollevato il problema della persecuzione ottusa perpetrata per tradizione ai danni della volpe, soggetta non solo ad essere cacciata durante la stagione venatoria, ma addirittura ad essere eliminata a stagione chiusa da gruppi di tiratori, scelti fra i cacciatori, con la presenza delle guardie ecologiche.
Si pensi alle conseguenze che l’uccisione di una femmina può determinare nel momento in cui i cuccioli affamati non vedono il ritorno della madre... Si pensi al ruolo ecologico di spazzino e di consumatore di roditori esercitato dalla volpe in natura, ruolo che l’apposito studio commissionato nel 1999 alla Istryx di Pesaro dalla Segreteria di Stato al Territorio e con durata di 4 anni ha ampiamente dimostrato e che è stato illustrato nell’incontro del Marzo 2004, dove anche l’APAS era presente.
Non solo l’indagine ha dimostrato l’utilità della volpe quale elemento regolatore di un ecosistema, il cui il ruolo di predatore incide solo in minima parte sulle specie di interesse venatorio e su quelle di allevamento domestico, ma ha altresì evidenziato la scarsa densità di popolazione delle volpi nel territorio, densità tale da non giustificarne l’abbattimento indiscriminato.
Da qui il nuovo Decreto 28 Aprile 2005 n.58 che regolamenta il programma di monitoraggio e controllo della Volpe (Vulpes vulpes) sul territorio.
Esso consta di sette articoli, da cui emergono importanti contenuti che si possono così riassumere:
- il programma di monitoraggio e controllo previsto dal decreto dovrà tenere conto di quanto emerso dallo studio condotto dalla “ISTRYX” di cui al Decreto 14 Gennaio 1999 n.5 (condizione indispensabile);
- sarà il Centro Naturalistico Sammarinese e non più la Federazione Sammarinese della caccia a predisporre i programmi annuali di monitoraggio e controllo in collaborazione con l’UGRAA e con il Servizio di Vigilanza Ecologica e tutela dell’Ambiente, e gli eventuali prelievi autorizzati avverranno principalmente in periodo di caccia aperta (importante passo avanti);
- il programma annuale di monitoraggio e controllo sarà sottoposto per un parere consultivo all’Organizzazione venatoria ma anche delle Associazioni che operano nel settore ambientale per aspetti di salvaguardia, quindi APAS compresa (altra grande novità);
- il programma verrà effettuato altresì mediante indagini, rilievi e censimenti, quindi anche con metodi indiretti, non utilizzati in precedenza (altro importante passo avanti);
- il Centro Naturalistico Sammarinese sulla base dei dati oggettivi sulla consistenza numerica della volpe valuterà se autorizzare o meno prelievi in periodi di caccia chiusa, in collaborazione con i settori sopra citati ed eventualmente con Istituti o Enti operanti nel settore naturalistico e faunistico, e curerà l’attività di formazione degli operatori deputati al prelievo della volpe.
Pur precisando che i contenuti del nuovo Decreto non rappresentano in assoluto la condizione ideale per chi, come noi dell’APAS vorrebbe tutti gli animali selvatici esenti da qualsiasi controllo o limitazione da parte dell’uomo, riteniamo che i punti stabiliti rappresentino comunque un primo importante passo avanti nella tutela di questo bellissimo animale.

Emanuela Stolfi, Presidente

[Torna all'indice]

Una nuova vita a 6 zampe. Una proposta di amicizia

E' un progetto che nasce dalla collaborazione tra Apas e Segreteria di Stato alla Sanità, Federazioni Pensionati e l'EC Foundation per promuovere l'affidamento dei cani ospiti del Rifugio APAS di Ca'Chiavello a persone anziane. Una nuova amicizia per tornare a vivere. La possibilità per i cani del rifugio di trovare una nuova famiglia, e per l'anziano l'esperienza unica e irripetibile di condividere la vita con un amico a quattrozampe.

Sarà l'APAS, forte anche della consulenza dell'esperto cinofilo e del veterinario comportamentalista messi a disposizione da Ec Foundation, a scegliere i cani più adatti per l'affidamento e a fornire tutto l'appoggio e l'assistenza necessaria agli anziani che decideranno di adottare un amico a quattrozampe. Il cane sarà consegnato già vaccinato e toelettato, se femmina sterilizzato. I nuovi proprietari riceveranno anche un kit di accessori e di cibo e potranno avvalersi gratuitamente di alcuni servizi offerti dal Servizio Veterinario dell'Iss.

A disposizione per ogni ulteriore informazione l'Apas allo 0549 996326 dalle 9 alle 14 nei feriali, dalle 8.30 alle 12.30 nei festivi.

 

[Torna all'indice]

Attenti alla calura estiva!!

La tanto attesa estate è arrivata e con essa il caldo torrido a cui ci opponiamo con i condizionatori, i ventilatori, le docce fredde, acqua in abbondanza e ricerca di ogni possibile ombra. L'uomo insomma trova sempre il modo di difendersi dagli eccessi climatici, ma molto spesso non offre la medesima possibilità al proprio cane.

Il pelo, che si dirada parecchio all’inizio dell’estate durante la muta, rappresenta per il cane un buon isolante termico. In genere però i cani a pelo lungo soffrono in misura maggiore le temperature elevate, ma tutti i cani se lasciati in luoghi molto caldi o collocati in luoghi esposti al sole, possono subire colpi di calore con conseguenze gravi e immaginabili. Gli abitacoli delle automobili sono luoghi davvero pericolosi, durante l’estate, per l’effetto serra che vi si produce!
Molti cani, i più fortunati, vivono in casa e beneficiano di attenzioni indispensabili per il loro benessere, molti altri invece, quelli che vivono all’esterno dell’abitazione o addirittura in zone più lontane, non sempre vengono custoditi in modo adeguato, secondo le norme più elementari, fra l’altro previste dalla legge in materia (Legge 23 Aprile n.54 1991 Art 25).
Molto spesso questi sfortunati animali vengono detenuti in piccoli capanni improvvisati costruiti con materiali che assorbono calore d’estate e che lo disperdono d’inverno, con acqua sporca e spesso putrida, poco cibo e circondati dai propri escrementi. Oppure legati a catena con cucce cadenti, esposte al sole e alle intemperie…!
Eppure basterebbe davvero poco per offrire al proprio cane benessere e dignità. Ecco le norme minime ma indispensabili, qualora l’animale non viva in famiglia: collocare la cuccia possibilmente in legno e sollevata dal suolo in un luogo riparato dalle intemperie e dal sole; assicurare ogni giorno al cane cibo adeguato, in quantità e qualità, e acqua pulita. In estate dovrà essere fornita più spesso; proteggere il recinto in cui è collocato con ombreggiante o tettoia sporgente o con vegetazione; pulire lo spazio almeno una volta al giorno, se possibile rinfrescandolo con l’acqua, approfittando di far uscire il cane per una corsa o una passeggiata al guinzaglio.

.

 

[Torna all'indice]

L’APAS con DELFINO BLU

In realtà con la vivisezione non si salvano né l’uno né l’altro

Ammirevole l’iniziativa di Domenica 5 Giugno dal titolo “Project A.W.A.R.E.”promossa dall’Associazione Delfino Blu in collaborazione con la Polisportiva A. Consolini di San Giovanni in Marignano e con il WWF di Rimini, volta a sensibilizzare ed educare il pubblico a tenere un comportamento rispettoso nei confronti dell’ambiente terrestre e subacqueo.
Si è trattato di ripulire dai rifiuti solidi le zone riguardanti il tratto di mare compreso fra la Baia di Vallugola e Gabicce mare sia lungo la spiaggia per circa 400-500 metri, che nel fondale per una distanza dalla battigia di non oltre 100 metri e l’ultimo tratto della foce del fiume Conca.
Dopo avere divulgato ai Soci il comunicato completo di programma, una delegazione del Consiglio Direttivo APAS, rappresentata dal Presidente Emanuela Stolfi e dal Vicepresidente Fulvia Costa ha presenziato e partecipato attivamente alla giornata.
Ben presto, se alla prima impressione l’enorme massa di rifiuti che giaceva sulla spiaggia è sembrata impossibile da rimuovere, numerose mani molto attive non solo riponevano nei sacchi neri i materiali più grossolani, ma scovavano quelli più minuti e nascosti gettandoli nei sacchi. Intanto in mare, circa 45 subacquei si prodigavano per raccogliere di tutto dal fondale e nel giro di due ore appena la zona è stata del tutto ripulita!
Grande soddisfazione per tutti e in particolare per le Associazioni organizzatrici, che ringraziamo per l’impegno, il coinvolgimento e per l’esempio dato.

Il Consiglio Direttivo

 

[Torna all'indice]

Il nuovo Consiglio Direttivo dell’Apas

 

L'Assemblea annuale dell'Associazione si è riunita il 5 Maggio scorso presso il cinema-teatro del Centro Sociale di Fiorentino e nel dar seguito allo svolgimento dell'ordine del giorno previsto, fra cui l'approvazione del bilancio economico 2004 e le attività dell'anno in corso, ha provveduto alla nomina del nuovo Consiglio Direttivo e dei Sindaci Revisori. Ecco i componenti: Consiglio Direttivo: Nadia Busignani, Serena Cervellini (nuovo consigliere), M. Nelly Chiaruzzi, Fulvia Costa, Luigina Gennari, Olivia Marani, Alberto Pasquinelli, Emanuela Stolfi , Monica Tamagnini. Sindaci Revisori: Daniela Bucci, Giorgio Urbinati.

Il Consiglio Direttivo nella prima seduta del 18 maggio ha riconfermato Presidente Emanuela Stolfi, Tesoriere Monica Tamagnini, Segretario Alberto Pasquinelli ed eletto alla Vicepresidenza Fulvia Costa.

Il Consiglio Direttivo ha inoltre riconfermato alla direzione del giornale “Segui le Impronte” Olivia Marani, alla direzione del Rifugio APAS Luigina Gennari, al coordinamento del gattile Nadia Busignani, ai rapporti con la stampa Emanuela Stolfi, con la Consulta delle Associazioni e Coop. Culturali Alberto Pasquinelli e assegnato a M. Nelly Chiaruzzi l'incarico di seguire le attività ricreative e culturali.

 

Il Consiglio Direttivo

[Torna all'indice]

Nuove strutture al Rifugio di Ca’Chiavello

Ecco il primo modulo della struttura sanitaria di accoglienza per la cura dei cani affetti o sieropositivi alla leishmaniosi. E'costituito da 3 box prefabbricati, con il reparto notte (parte chiusa) opportunamente isolato dagli insetti vettori della malattia. L'esterno è libero e permette al cane di muoversi con un certo agio.

.

 

[Torna all'indice]

Come cane e gatto

racconto di Vito G. Testaj

Quando io e Felix ci siamo incontrati, c’era un buon odore di pesche nell’aria. Era una stagione promettente un po’ per tutti: la campagna risplendeva, c’era un bel sole caldo e i bipedi si preparavano per le vacanze. Anche in casa tutti si aggiravano indaffarati per le stanze, raccogliendo mucchi di roba e spostandoli qua e là con aria molto seria, come fosse un’attività importantissima. Io li lasciavo fare, ero molto più giovane e inesperto di oggi, anche se sono passati soltanto pochi mesi da allora, e non sapendo bene come prenderla avevo deciso che fosse una di quelle loro strane manie che ogni tanto sconvolgevano la nostra quiete. Come la scatola delle immagini accesa fino a notte fonda, o la stanza delle acque dove tutti (specie le bipedi femmine) passano così tanto tempo. Invece qualcosa di terribile stava per accadere.Fido ha ragione. L’aria profumava davvero di pesche e serenità, la mattina in cui ci siamo incontrati. Adesso mi pare un tipo simpatico, ma quel giorno per poco non gli sono saltato addosso. Il fatto è che non ero proprio dell’umore giusto per fare amicizia. Erano sette giorni e otto notti che non mangiavo nemmeno un boccone e avevo talmente tanta sete che la lingua mi pareva di cartapesta. Ero alla ricerca di qualche avanzo in un bidone, quando, alzando gli occhi, mi sono trovato davanti il suo muso peloso. Con le poche forze che avevo in corpo ho cercato di spaventarlo, ma non ce n’era alcun bisogno: era talmente triste che non mi aveva neanche visto. Devo avergli fatto un po’ pena, a Felix. Ma anche lui non era messo per niente bene. Aveva perso grosse ciocche di pelo, forse in qualche baruffa di strada, e zoppicava anche un po’. Io piangevo, mi pare di ricordare, perché i bipedi con cui vivevo mi avevano appena lasciato solo. Senza un gesto, una parola, o un ultimo osso. Senza niente. Ero entrato da poco nella scatola con le ruote, avevamo percorso sì e no qualche via, quando la velocità è diminuita, uno sportello si è aperto e, zac, di colpo ero sulla strada.Povero Fido. Lui non c’era abituato. Io sono stato abbandonato più di un anno fa. Da allora molte conoscenze occasionali, qualche avanzo rimediato in giro e tanta solitudine. Non è facile per un gatto, quando qualcuno lo condanna a diventare randagio. Comunque, il punto è che quando l’ho visto mi ha toccato qualcosa dentro. Povero cane, mi sono detto, in fondo è anche lui come me. Allora ho provato a consolarlo. Lui, in cambio, mi ha mostrato il quartiere. Dopo un paio di giorni, un vecchio con grandi baffi bianchi ha cominciato a prenderci in simpatia e a lasciarci qualcosa da mangiare nel suo cortile. All’inizio Fido pensava spesso ai suoi bipedi, ma un giorno della gente strana si è piazzata nella sua vecchia casa e così ha capito che non c’era più speranza. Quella sera il vecchio è sceso di sotto e ci ha accarezzati per la prima volta. Poi, non so perché, ci ha cantato una canzone stonata. Avevamo di nuovo qualcuno.Secondo me l’avevamo intenerito. Un cagnetto triste e un gattino spelacchiato che se ne vanno in giro insieme. Mica roba che si vede tutti i giorni. Insomma, alla fine, grazie all’aiuto di baffi bianchi, abbiamo messo su una specie di piccola attività. Si chiama “Come cane e gatto” e si occupa di dare soccorso a tutti quelli che si ritrovano di colpo da soli. Senza differenze di razza, taglia o pelo. Pensate che fra i soci ci sono anche una ragazzina con le trecce e un porcospino. Hanno entrambi un caratteraccio, ma vanno presi per quello che sono. I nostri nuovi amici.

Fido il cane & Felix il gatto

 

[Torna all'indice]

Gli amici NON si mettono in gabbia!!!

Negli zoo gli animali vengono rinchiusi in gabbie più o meno grandi, dove passano tutta la loro vita. E' come se fossero in prigione, ma la differenza è che loro non hanno compiuto nessun reato.

Pensa ai leoni, alle tigri, agli elefanti e agli orsi, abituati a spazi immensi e alla libertà, costretti invece a vivere in luoghi recintati, magari derisi e disturbati dai passanti. Lo zoo non è bello perchè ti mostra gli animali tristi e prigionieri. Se vuoi davvero conoscere gli animali guardali liberi nella natura. Cosa puoi fare tu

La prima cosa da fare è non andare agli zoo e far sapere agli altri che questo tipo di intrattenimento è ingiusto.

“Gli zoo sono indifendibili, contrari ad ogni misura di decenza, umanità, utilità didattica”


Danilo Mainardi,
Etologo contemporaneo

 

[Torna all'indice]

 

 

SEGUI LE IMPRONTE
Direttore responsabile
Olivia Marani
Redazione
P.le Taddeo da Montefeltro,12
Tel. 0549 997064
seguileimpronte@apasrsm.org

[Torna in cima] [HOME PAGE] [webmaster]