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Anno 8° Numero 1 - Febbraio/Marzo 2003
Il punto sul rifugio: arrivi e affidamenti
Il nostro impegno contro l’incivile atto dell’abbandono
Il 2003 è iniziato da pochi mesi e dato che
la fine di un anno e la nascita del nuovo si prestano a bilanci e consuntivi,
riteniamo sia utile e importante far conoscere ai nostri soci e ai cittadini
alcuni dati riguardanti il Rifugio, che comprende il canile e il gattile,
e più precisamente il numero degli arrivi e degli affidamenti
dei cani e dei gatti nel corso degli ultimi anni.
Le tabelle predisposte (pag. 2) permettono raffronti e la possibilità
di fare alcune considerazioni in proposito.
Purtroppo il numero degli abbandoni non accenna a diminuire in modo
sensibile nonostante nel tempo siano state messe in atto numerose iniziative
per limitarlo, tra queste: l’informazione costante attraverso
i mass media; le numerose quote che ogni anno l’APAS mette a disposizione
dei cittadini per incentivare la sterilizzazione dei propri cani e dei
propri gatti per arrivare così a un maggior controllo delle nascite
indesiderate; le sterilizzazioni dei gatti randagi presenti sul nostro
territorio da parte del Servizio Veterinario di Stato fin dal 1993,
e più in generale l’invito da parte della nostra Associazione
ad un maggior rispetto della Legge 23 Aprile 1991 a prevenzione del
randagismo e tutela della popolazione canina e felina.
Gli affidamenti sono cresciuti in modo particolare, per quanto riguarda
i gatti, negli ultimi due anni e si tratta soprattutto di cuccioli che
nel periodo estivo giungono al Rifugio in grande numero, mentre per
i cani l’andamento, pur con qualche oscillazione, si mantiene
piuttosto costante.
Va precisato che l’APAS, in collaborazione con il Servizio Veterinario,
ha cercato di rendere, a coloro che adottano un animale dal Rifugio,
un servizio sempre più efficiente garantendo al gatto e al cane
prescelti, la prima visita e la prima vaccinazione gratuita (se non
già effettuata nella struttura) e la più grande collaborazione
in caso di particolari problemi o necessità. Il nostro intento,
cui abbiamo dedicato e dedicheremo ancora tante energie sarà
sì quello di combattere l’incivile atto dell’abbandono,
ma nel contempo anche quello di promuovere e rafforzare gli affidamenti
in modo che siano sempre di più i piccoli ospiti del Rifugio
a trovare l’affetto e il calore di una famiglia.
Constatiamo con soddisfazione come, pur tra diffidenze e comportamenti
radicati ancora difficili da modificare o cancellare, stia pian piano
aumentando l’ interesse e la sensibilità sulla tematica
animalista in gran parte della cittadinanza; le testimonianze positive
in questo senso ci arrivano sempre più frequenti e ci permettono
di perseguire con sempre maggior fiducia le nostre finalità.
| Gattile |
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1993 |
1994 |
1995 |
1996 |
1997 |
1998 |
1999 |
2000 |
2001 |
2002 |
| Arrivi |
70 |
150 |
130 |
134 |
95 |
91 |
103 |
94 |
120 |
127 |
| Affidamenti |
45
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80 |
71 |
80 |
69 |
52 |
65 |
62 |
94 |
105 |
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| Canile |
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1998 |
1999 |
2000 |
2001 |
2003 |
| Arrivi |
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119 |
112 |
141 |
99 |
105 |
| Affidamenti |
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112 |
91 |
103 |
61 |
78 |
| Riconsegnati |
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23 |
7 |
19 |
8 |
7 |
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RICORDATEVI
dell’Associazione Sammarinese Protezione Animali
quando formulerete la DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Se come noi, credete che gli animali abbiano il diritto
di vivere la vita con dignità, se pensate che anche loro siano
esseri senzienti, in grado di provare dolore, disagio, emozioni, sentimenti,
paura, se constatate che l’uomo troppo spesso è causa della
loro sofferenza, del loro sfruttamento, della loro morte, allora con
una semplice scelta e con un piccolo gesto potrete fare qualcosa per
aiutarli!
Nel prossimo mese di Aprile si dovrà compilare il modulo per
l’imposta generale sui redditi. Al momento della compilazione,
personalmente o comunicandolo al vostro commercialista, potrete decidere
nell’apposita casella di devolvere all’Associazione Sammarinese
Protezione Animali (APAS) il tre per mille delle tasse, che dovrete
comunque versare allo Stato o ad altro Ente.
Tanti centesimi di Euro, messi insieme faranno tanti Euro e questo rappresenterà
per noi un grande incoraggiamento e un importante sostegno economico
per aiutare concretamente tanti animali, vittime dell’insensibilità
e crudeltà umane. Proseguiremo sulla strada intrapresa e convertiremo
il vostro aiuto in: cibo per i 250 ospiti del Rifugio, retribuzione
degli addetti, migliorie strutturali al canile-gattile, legno per cucce,
acquisto di materiali di vario genere necessari alla gestione del Rifugio,
stampa del nostro periodico o altro materiale divulgativo, spese postali,
iniziative culturali, solidarietà ad altre Associazioni che difendono
gli animali in altre parti del mondo.
Vogliamo sinceramente ringraziare i soci e tutti coloro che negli scorsi
anni, hanno scelto l’APAS, quale Ente destinatario del tre per
mille, consentendole di raggiungere aiuti economici molto sostanziosi,
spesi esclusivamente in favore degli animali.
Il Vostro aiuto è indispensabile, non fatecelo
mancare!!
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L’APAS ha sottoscritto il nuovo Manifesto per
i diritti degli animali
Il Manifesto è stato sviluppato dalla Glea,
Gruppo di lavoro per l’etica aspecista (riconoscimento di pari
diritti a tutti gli animali indipendentemente dalla specie di appartenenza),
con il coordinamento del Movimento antispecista di cui fanno parte gli
accademici Carlo Consiglio, Bruno Fedi, Margherita Hack, Valerio Pocar,
e altri, a loro volta sottoscrittori del manifesto insieme al noto filosofo
americano Tom Reagan, autore del libro “I diritti degli animali”.
La stesura di questo documento nasce dall’esigenza di superare
la dichiarazione dei diritti degli animali del 1978 quale documento
base per le istanze animaliste, per giungere al pieno ed effettivo riconoscimento
della pari dignità di vita di tutti gli animali. Il manifesto
dichiara finalmente l’appartenenza di tutti gli animali umani
e non-umani alla categoria degli esseri senzienti capaci di soffrire
fisicamente e psicologicamente, di provare gioia e tristezza, di pensare,
di ricordare e volere, come qualsiasi altro essere vivente cosciente
di sé -seppur a livelli diversi, come tra gli umani-, attribuendo
loro pari diritti nell’ambito delle effettive esigenze della specie
di appartenenza. L’obiettivo è quello di far presente alle
forze politiche e legislative i principi etici ai quali, i proponenti
e sottoscrittori del documento, desiderano che la legislazione venga
allineata, forti anche del cambiamento in corso nella morale comune
sempre più sensibile alle istanze animaliste.
L’Apas ha sottoscritto il manifesto ed è entrata a far
parte del Gruppo di lavoro per l’etica aspecista, tuttora impegnato
nel perfezionamento della stesura del documento, dove potrà apportare
il proprio contributo per giungere al compimento di questo fondamentale
atto di civiltà.
“Manifesto per un’etica interspecifica”
(ultima versione: febbraio 2002)
1) Gli animali umani e non-umani -in quanto
esseri senzienti, ossia coscienti e sensibili- hanno uguali diritti
alla vita, alla libertà, al rispetto, al benessere, ed alla non
discriminazione nell’ambito delle esigenze della specie di appartenenza.
2) Nei confronti delle altre specie gli umani, come tutti gli esseri
senzienti ai quali venga riconosciuta la potenzialità di “agente
morale” sono tenuti a rispettare i suddetti diritti, rinunciando
ad ogni ideologia antropocentrica e specista.
3) Nel quadro di tale rapporto, eventuali alimenti o prodotti che debbano
derivare dalle altre specie vanno ottenuti senza causare morte, sofferenze,
alterazioni biologiche, o pregiudizio delle esigenze etologiche. Ove
possibile, essi vanno comunque sostituiti con sostanze di origine vegetale
o inorganica.
4) Uccidere o far soffrire individui delle altre specie (ad esempio
sottoponendoli a lavori coatti, usandoli per attività, spettacoli
o manifestazioni violente, o allevandoli e custodendoli in modo innaturale),
ovvero sperimentare su individui sani e/o nell’interesse di altre
specie o altri individui, causare loro danni fisici o psicologici, detenere
specie naturalmente autonome o danneggiare il loro habitat naturale,
o eccedere in legittima difesa, è una violazione dei suddetti
diritti, e va considerata un crimine.
5) La ricerca scientifica va sottoposta a severi controlli per assicurarne
l’aderenza ai suddetti principi. Il principio di precauzione deve
essere rispettato anche nei confronti delle altre specie.
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Un’idea a favore dei nostri amici a quattro
zampe
Adozioni a distanza
Il nuovo sito dell’APAS http://www.tradecenter.sm/apas/
è attivo ormai da un anno e rispetto al precedente (peraltro
molto simpatico e originale) ha modificato la sua veste grafica e si
è aggiornato con nuove e interessanti rubriche: immagini e notizie
sul Rifugio, “Chiedilo al Veterinario”, il “Nostro
Giornale”, l’utilissima “Cerco, trovato, perso”
e tante altre pagine ricche di notizie e informazioni utili. In questo
modo la nostra Associazione ha la possibilità di aprirsi al mondo,
di far conoscere la propria realtà, conoscerne altre, condividere
e confrontarsi su tante tematiche di interesse comune.
Tra le varie rubriche proposte, una ci sta particolarmente a cuore:
“Le adozioni a distanza”. Non tutti, per le più svariate
ragioni, possono permettersi di adottare un cane o un gatto abbandonato
e farlo entrare nella propria famiglia, così un’adozione
a distanza può diventare un gesto d’amore, un’occasione
concreta per aiutare un amico a quattro zampe e l’Associazione
stessa, offrendo un contributo di soli 26 € all’anno.
Nel 2002 sono state effettuate 37 adozioni di questo tipo, per lo più
tra i nostri soci e tra chi frequenta assiduamente o occasionalmente
il Rifugio; sono pervenute però richieste anche dall’Italia:
Bologna, Ravenna, Padova. A tutti coloro che aderiscono a questa iniziativa
viene inviato un certificato di adozione con la fotografia dell’animale
prescelto e una sua breve storia; chi lo desidera può periodicamente
fargli visita o se preferisce, ricevere ulteriori notizie e fotografie
perché il contatto rimanga vivo nel tempo.
Il nostro giornale questo mese entra in tutte le famiglie di San Marino
e questa occasione ci offre l’opportunità di invitare tutti
coloro che lo leggeranno, magari con curiosità o perché
veramente interessati agli argomenti proposti, a visitare innanzitutto
il nostro sito e ad adottare a distanza un gatto o un cane, magari anziano
o con poche possibilità di essere affidato in via definitiva.
Il sito offre alcune opportunità di scelta, chi vuole però
può venire al Rifugio, lì ci sono circa 250 animali che
aspettano.
Nadia
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Un primo passo per una nuova legge contro il maltrattamento
degli animali in Italia e a San Marino
La violenza è, in assoluto, una cosa spaventosa.
Soprattutto se rivolta a chi non può difendersi. Gli animali
sono esseri viventi, non oggetti. Soffrono come noi.
Il 15 gennaio la Camera dei Deputati italiana ha finalmente
approvato il provvedimento che stabilisce l’arresto e il carcere,
nonché sanzioni molto pesanti, per chi maltratta gli animali,
li detiene in condizioni incompatibili con la loro natura, o con le
loro caratteristiche etologiche, li sfrutta, li abbandona. Ci sembra
estremamente importante che il provvedimento, sia stato approvato all’unanimità,
e sostenuto da tutte le forze politiche parlamentari, a significare
che in Italia, anche a livello istituzionale sta mutando la mentalità
nei confronti degli animali, che vengono sempre più considerati
“persone”, cioè esseri senzienti in grado di provare
emozioni, sentimenti, dolore e piacere. Le istituzioni italiane, hanno
saputo recepire le sollecitazioni in questo senso delle numerose e molto
attive Organizzazioni animaliste, che da diverso tempo attendevano di
raggiungere questo traguardo. Ora il provvedimento dovrà completare
l’iter al Senato, dove auspichiamo venga approvato con lo stesso
entusiasmo.
Nella Repubblica di San Marino, siamo più o meno allo stesso
punto, infatti lo scorso 18 Giugno 2002, una delegazione del Consiglio
direttivo dell’APAS, ha presentato all’Ecc.ma Reggenza un
provvedimento analogo, sotto forma di Proposta di legge di iniziativa
popolare dal titolo ”Disposizioni di tutela penale dei diritti
degli animali”, che in parallelo propone di perseguire penalmente
chi si rende autore di reati sugli animali. La Proposta di legge, è
stata portata in prima lettura lo scorso 29 novembre 2002 dal Segretario
al Territorio e Ambiente, Dott. Fabio Berardi. Sulla base di quanto
avvenuto in Italia, l’APAS ha chiesto alle istituzioni competenti
di portare al più presto la proposta in seconda lettura, per
giungere quanto prima alla sua approvazione. Ciò per uniformarsi
all’Italia e ai paesi più evoluti in termini di tutela
dei diritti degli animali e in termini di civiltà.
Il Consiglio Direttivo
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Bentornato Falco pellegrino
Il ritorno di questo bellissimo falcone sul Monte
Titano è stato oggetto di una ricerca davvero interessante, svolta
dagli esperti del Centro Naturalistico Sammarinese, i quali hanno raccolto
in un video dal titolo “Voli e picchiate sul Monte Titano”
le osservazioni sullo stato ecologico del Falco pellegrino (Falco peregrinus),
tornato a frequentare fortunatamente le nostre rupi da alcuni anni.
Pensiamo che il video ben realizzato ed estremamente istruttivo, dovrebbe
essere mostrato ai ragazzi delle Scuole, nell’ambito dei programmi
di scienze, proprio per inculcare in essi il rispetto dei rapaci, proprio
attraverso la conoscenza dell’insostituibile ruolo di predatori
che hanno in natura.
Il filmato documenta la vita quotidiana del falcone, il quale ha saputo
riconquistare pazientemente ma con autorità territori un tempo
suoi, poi occupati invece da altre specie di avifauna. Possiamo osservare
tutte le tappe biologiche del Falco pellegrino, dalle mirabili picchiate
ad ali chiuse, quando caccia, al corteggiamento con splendide evoluzioni,
all’accoppiamento, alla cova, con il maschio, più piccolo
della femmina, che si prodiga affannosamente per il rifornimento di
cibo alla compagna, mentre è impegnata a tener calde le uova.
E’ possibile persino vedere i piccoli nati, nutriti con sapienza
dai genitori, i quali ben presto impartiscono loro i primi indispensabili
insegnamenti di vita.
Scene del genere non possono che suscitare in chi ama la natura nella
sua integrità, entusiasmo e speranza, speranza che questo magnifico
predatore non lasci mai più il Monte Titano.
Emanuela
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Mozzarella di bufala: crudeltà DOC
Ogni anno 50.000 bufalotti maschi vengono uccisi in
modo crudelissimo
La provincia di Caserta è famosa per la “Mozzarella
di Bufala doc”, prodotta da latte di bufala e il cui marchio figura
fra i prodotti tipicamente italiani. Per avere latte di bufale le stesse
devono accoppiarsi e partorire. Durante il parto vengono prodotti ormoni
che inducono l’istinto materno e dopo il parto arriva li latte.
Il vitellino appena nato si alza e cerca la vicinanza e il calore della
mamma, cerca la mammella per bere il suo primo latte. La bufala lo lecca
e lo asciuga, una visione di pace e natura completa. Così dovrebbe
essere ma così non è: la bufala verrà coperta ma
non dal toro, nelle aziende “moderne” viene inseminata per
mano del veterinario, in genere dopo un trattamento ormonale per avere
tutte le bufale “pronte” nello stesso giorno! Dopo nove
mesi di gravidanza (come le donne!) nasce il vitello che viene subito
allontanato dalla madre, così non beve il prezioso latte destinato
alla mozzarella...
Non interessa a nessuno l’istinto materno o il benessere del neonato
che viene isolato in un box da solo. Urla invano, chiamando la sua mamma,
la quale a sua volta lo sta reclamando... Così però succede
alle femmine, ai maschi tocca ben altro orribile destino!
Essi non servono all’azienda, non valgono niente, non daranno
latte…così si buttano nel fiume, si sotterrano vivi, si
impiccano (una corda intorno al collo poi passata sopra un albero e
il trattore tira alzandoli!), si soffocano con paglia in gola, o si
buttano nella fossa del letame! Molti di loro, quelli più fortunati
vengono abbandonati lungo le strade, dove muoiono di fame e di sete
non essendo ancora in grado di cavarsela da soli. Qualcuno ha la fortuna
di trovare sulla propria strada chi li raccoglie, li ripulisce dagli
escrementi, li allatta e li tiene presso di sé, con amore, come
se fossero veri e propri animali da compagnia, ma sono casi davvero
rari. Ogni anno 50.000 bufalotti maschi vengono uccisi in modo crudelissimo,
in nome della mozzarella!
Cosa possiamo fare?
Intanto non mangiare più mozzarella di bufala, fino a quando
non c’è una soluzione accettabile per i maschietti.
Scrivere, per quanto cittadini di un paese estero, ma consumatori di
mozzarella di bufala, proveniente da una regione italiana, al Ministero
alla Salute, al Ministero all’Agricoltura e Foreste, al Ministero
all’Ambiente Italiani (50.000 cadaveri ogni anno inquinano le
falde acquifere) per protestare contro questa ignobile crudeltà,
invitandoli a imporre leggi che evitino tali inutili stragi.
Emanuela
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Boicottiamo l’Adidas
No al massacro dei canguri
L’8 febbraio in Australia è stata organizzata
una giornata di solidarietà internazionale per protestare contro
l’Adidas, che è uno dei maggiori importatori di pelli di
canguro, e quindi tra i principali responsabili del loro massacro. Sono
7 le specie di canguro uccise per l’industria della pelle e della
carne, senza che vi sia nessuna forma di controllo. Il governo australiano
permette la soppressione senza limiti dei canguri giustificandola con
l’esigenza di difendere l’agricoltura e l’industria
della lana e di ridurre la popolazione di canguri, ritenuta eccessiva.
Per il 2003 il numero di uccisioni “consentite” ammonterà
a circa 6,55 milioni di individui. Niente controlli, ragioni discutibili,
e soppressioni barbare. Questo lo stato della situazione. Scienziati
della CSIRO (Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation)
hanno dimostrato che il 95 % dei campi di grano non si trovano in aree
frequentate dai canguri!! Studiosi dall’Università del
Nuovo Galles del Sud hanno dimostrato che i canguri rossi vengono uccisi
in numero più elevato rispetto alla loro capacità riproduttiva
e che non ci sono prove di una competizione fra canguri e pecore!!
Per maggiori informazioni visitate il sito www.savethekangaroo.com
e non dimenticate di sottoscrivere la petizione per fermare la strage
dei canguri che trovate a questo indirizzo http://www.thepetitionsite.com/takeaction/478385238.
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Fa’ che sia PASQUA anche per loro.
Rinuncia all’AGNELLO.
QUINTO COMANDAMENTO: NON UCCIDERE!
“Tanto è già morto, ormai non posso più salvarlo,
tanto vale mangiarlo”,
pensi quando stai per acquistarne uno.
E invece TU PUOI SALVARNE UNO, CENTO, MILLE.
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SEGUI LE IMPRONTE
Direttore responsabile
Olivia Marani
Redazione
P.le Taddeo da Montefeltro,12
Tel. 0549 997064
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