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S.O.S. Pipistrelli
“Nel nostro secolo illuminato non sono più le paure irrazionali
e i pregiudizi che rendono difficile la vita di questi volatili notturni,
ma essi diventano, sempre più, vittime di un ambiente radicalmente
cambiato e compromesso. Se una volta il loro avvicinarsi silenziosamente
era considerato come un segno di sfortuna, oggi significa proprio il
contrario: la loro lenta estinzione, ugualmente silenziosa, deve essere
considerata un segno di malanno imminente”(Maywald,Pott).
Le parole di questi esperti biologi purtroppo, anche se stranamente
toccano poco o niente l’animo della gente, denunciano una triste
realtà: i pipistrelli, o chirotteri, sono fra i mammiferi attualmente
più minacciati. Queste straordinarie e misconosciute creature,
infatti, possono vivere soltanto in un ambiente incontaminato ed in
un habitat naturale e diversificato, sicché, fatte le dovute
considerazioni, non è difficile dedurre i motivi della loro drastica
diminuzione in tutta Europa. L’agricoltura intensiva, la cementificazione,
e l’inquinamento hanno profondamente alterato l’habitat
naturale di una gran varietà di animali e, tra questi, gli insetti,
unica risorsa alimentare dei nostri riservati cacciatori notturni.
Oltre che con la scarsità di cibo, gli sfortunati pipistrelli
devono fare i conti anche con una subdola forma di avvelenamento: essendo
l’ultimo anello di una catena alimentare così formata:
pianta-insetto-pipistrello, essi accumulano le sostanze nocive assimilate
dagli insetti(soprattutto idrocarburi clorati usati in agricoltura),
nei tessuti adiposi da dove entrano nel sangue quando l’animale
brucia le riserve di grasso durante il letargo invernale con conseguenze
gravissime per la salute.
Ma i pipistrelli hanno anche un altro problema: quello di trovare casa.
I profondi rinnovamenti nelle tecniche edili hanno cambiato completamente
il modo di costruire gli edifici per cui tutti quegli anfratti, fessure,
sottotetti tanto amati dai pipistrelli sono ormai introvabili nelle
nuove costruzioni ed i grossi tronchi fessurati e marcescenti sono ormai
un ricordo. Purtroppo i pipistrelli non trovano tranquillità
neanche sottoterra, loro naturale ed originaria dimora. Tante cavità
naturali, grotte e gallerie sono diventate per loro inutilizzabili a
causa del disturbo arrecato dall’invadenza dell’uomo che,
incurante di quegli invisibili abitatori del buio, le utilizza nei modi
più diversi: da mete turistiche a discariche, da magazzini ad
autorimesse per pullman!
Qualunque uso se ne faccia, sarebbe comunque doveroso, considerato anche
il fatto che i pipistrelli sono attualmente protetti dalla legge a San
Marino come in Europa, evitare di chiudere completamente gli ingressi
dei loro rifugi con murature o saracinesche ma utilizzare sbarre che
permettano l’entrata e l’uscita dei pipistrelli e degli
altri animali lucifughi come insetti, anfibi e piccoli mammiferi.
Sandro Casali
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