| Le specie accertate
per la Repubblica di San Marino

Fino a qualche anno fa non erano mai state effettuate
ricerche approfondite sui chirotteri presenti nel nostro territorio.
Solo di recente il Centro Naturalistico Sammarinese, consapevole della
loro drastica diminuzione in tutta Europa ha cominciato ad interessarsi
anche a questi animali.
Sono già state adottate alcune misure di protezione dei rifugi
maggiormente frequentati e si è iniziata una attiva ricerca sul
campo per conoscere e censire quali specie abitano il nostro paese.
Grazie anche alla collaborazione del Museo della Riserva Orientata di
Onferno e del Gruppo Speleologico Sammarinese, sono stati eseguiti alcuni
rilevamenti con l’uso di speciali reti (tipo mistnet) e di uno
strumento atto a registrare e riconoscere le frequenze emesse dai pipistrelli
(bat-detector).
Al momento è stata accertata la presenza di 12 specie.
Con molta probabilità questo numero è inferiore a quello
delle specie realmente presenti; presumibilmente in futuro ulteriori
ricerche porteranno alla segnalazione di nuove specie che andranno così
ad incrementare il numero di quelle accertate.

Famiglia: Rhinolophidae
La
caratteristica principale di questi pipistrelli (da cui il nome) è
il prolungamento del naso a forma di ferro di cavallo (foglia nasale),
che serve ad amplificare gli ultrasuoni emessi dalle narici.
Altri caratteri distintivi sono l’assenza del trago (piccola appendice
all’interno del padiglione auricolare) e la capacità di
avvolgersi completamente nelle membrane alari mentre stanno appesi a
testa in giù.
Questi chirotteri non si appendono mai in spazi ristretti e non amano
stare ammassati. Sebbene i rinolofidi non siano volatori veloci, grazie
alle loro larghe ali sono in grado di effettuare rapide virate e brevi
planate.
Ferro di cavallo minore (Rhinolophus
hipposideros)

Caratteristiche morfologiche: lunghezza testa-corpo
35-45 mm; coda: 23-33 mm; avambraccio: 37-42 mm; apertura alare: 200-250
mm; peso: 5-9 g.
E’ il rinolofo più piccolo d’Europa, contraddistinto
da orecchie appuntite e arcuate in avanti con 8-9 pliche trasversali
e da una foglia nasale caratteristica.
Il mantello è di colore bruno sul dorso, mentre nella parte ventrale
è più chiaro e grigiastro (i piccoli sono grigio scuri).
Abitudini: frequenta vecchi caseggiati, grotte e gallerie come rifugi
durante il periodo estivo o nurseries, mentre per lo svernamento predilige
le cavità sotterranee. Tendenzialmente poco gregario si appende
al soffitto solo o in gruppi senza comunque ammassarsi, avvolgendosi
completamente nelle membrane alari.
Ha un volo piuttosto lento e sfarfalleggiante e caccia a pochi metri
dal suolo in zone boschive rade, cespuglieti e coltivi, talvolta catturando
le sue prede direttamente sulle foglie o sul terreno.
E’ rinvenibile ad altezze anche superiori ai duemila metri.
Alimentazione: si nutre di lepidotteri, ditteri, coleotteri e aracnidi
di piccole dimensioni.
Ciclo biologico: raggiunge la maturità sessuale dopo un anno
o due; la gestazione è di circa 75 giorni e la femmina partorisce
uno o al più due piccoli che sono indipendenti dopo 6-7 settimane
di vita. Ha una vita media di circa 3-4 anni.
Status: specie vulnerabile in forte declino.
Ferro di cavallo maggiore (Rhinolophus
ferrumequinum)

Caratteristiche morfologiche: : lunghezza testa-corpo
55-70 mm; coda: 30-40 mm; avambraccio: 51-61 mm; apertura alare: 350-400
mm; peso: 17-34 g.
E’ il rinolofo più grande d’Europa, ha orecchie grandi
e appuntite con 11 pliche trasversali e una foglia nasale caratteristica.
Il mantello è solitamente marrone nella parte dorsale e grigio
chiaro nella ventrale (i piccoli sono grigi).
Abitudini: come il ferro di cavallo minore, con il quale solitamente
convive, frequenta vecchi caseggiati, grotte e gallerie come rifugi
durante il periodo estivo o nurseries, mentre per lo svernamento predilige
le cavità sotterranee. Tendenzialmente poco gregario si appende
al soffitto solo o in gruppi senza comunque ammassarsi, avvolgendosi
completamente nelle membrane alari.
Ha un volo piuttosto lento e sfarfalleggiante e caccia a pochi metri
dal suolo in zone boschive rade, cespuglieti e coltivi, talvolta catturando
le sue prede direttamente sulle foglie o sul terreno.
E’ rinvenibile ad altezze fino ai duemila metri.
Alimentazione: si nutre di lepidotteri, coleotteri, aracnidi e ortotteri
di medie dimensioni.
Ciclo biologico: raggiunge la maturità sessuale dopo due o tre
anni; la gestazione è di circa 75 giorni e la femmina partorisce
uno o al più due piccoli che sono indipendenti dopo 7-8 settimane
di vita. Ha una vita media di circa 7-8 anni.
Status: specie in declino a più basso rischio.
Ferro di cavallo euriale (Rhinolophus
euryale)

Caratteristiche morfologiche: : lunghezza testa-corpo
43-58 mm; coda: 20-30 mm; avambraccio: 43-51 mm; apertura alare: 290-325
mm; peso: 9-18 g.
A differenza delle specie precedenti in questo rinolofo di medie dimensioni
l’apice della cresta (prolungamento della foglia nasale) si presenta
appuntito.
Le orecchie sono aguzze con 9 pliche trasversali.
Il mantello è di colore bruno sul dorso, mentre nella parte ventrale
è bianco-grigiastro (i piccoli sono grigi).
Abitudini: predilige le cavità sotterranee; raramente e limitatamente
al periodo estivo e quello riproduttivo frequenta anche vecchi caseggiati.
A differenza del ferro di cavallo minore e di quello maggiore mostra
spiccate tendenze gregarie e talvolta forma colonie numerose.
Vola in modo lento e sfarfalleggiante.
Alimentazione: si nutre perlopiù di lepidotteri.
Ciclo biologico: raggiunge la maturità sessuale dopo un anno;
la femmina partorisce uno o al più due piccoli che sono indipendenti
dopo 6-7 settimane di vita.
Status: specie vulnerabile.
Famiglia: Vespertilionidae

Questi animali, a differenza dei rinolofidi, posseggono
il trago (piccola appendice all’interno del padiglione auricolare)
e, a parte il genere Plecotus, emettono gli ultrasuoni solo dalla bocca
ed hanno orecchie di norma molto piccole. Il muso ricorda in genere
quello dei cani.
Si appendono soli o in gruppo ripiegando ali e coda sul corpo; alcune
specie si rifugiano anche in fessure.
A questa famiglia appartengono alcune specie di veloci volatori.
Vespertilio di Natterer (Myotis nattereri)

Caratteristiche morfologiche: : lunghezza testa-corpo
42-50 mm; coda: 32-45 mm; avambraccio: 36-42 mm; apertura alare: 240-280
mm; peso: 5-10 g.
Ha orecchie strette e abbastanza lunghe con 5 pliche trasversali.
Il trago, particolarmente alto, supera abbondantemente la metà
del padiglione auricolare.
Il dorso è marrone chiaro; il ventre è tendente al bianco.
Abitudini: durante il periodo estivo frequenta alberi cavi, vecchie
costruzioni, grotte, gallerie e fessure di ogni genere formando anche
gruppi numerosi; per lo svernamento predilige rintanarsi solo o in piccoli
gruppi nelle cavità sotterranee.
Come nurseries vengono solitamente scelti alberi o edifici.
Spesso si rifugia infilandosi nelle spaccature ma è comunque
in grado di stare liberamente appeso.
Vola in modo piuttosto lento a non più di 5 metri dal suolo e
caccia in zone alberate (talvolta catturando le sue prede direttamente
sulle foglie) o sulla superficie di specchi d’acqua.
E’ rinvenibile fino ad altezze prossime ai duemila metri.
Alimentazione: si nutre di lepidotteri, coleotteri e altri insetti di
piccole dimensioni.
Ciclo biologico: la femmina partorisce un piccolo. Raggiunge un’età
massima di 17,5 anni.
Status: non valutato.
Vespertilio di Bechstein (Myotis bechsteini)

Caratteristiche morfologiche: lunghezza testa-corpo:
45-55 mm; coda: 34-45 mm; avambraccio: 39-47 mm; apertura alare: 250-285
mm; peso: 7-14 g.
Ha orecchie molto lunghe con trago sottile ed appuntito. Il dorso è
di colore marrone, la parte addominale più chiara.
Abitudini: frequenta soprattutto i boschi misti e le campagne alberate
con acqua nelle vicinanze. Come rifugi estivi utilizza il cavo dei tronchi
e le fessure nella corteccia degli alberi, mentre per lo svernamento
predilige rintanarsi, isolatamente o in piccoli gruppi, in grotte, gallerie
e cantine.
Vola in modo piuttosto lento a non più di 5 metri dal suolo catturando
spesso le prede direttamente dalle foglie e dai rami degli alberi.
Alimentazione: si nutre prevalentemente di insetti e piccole farfalle
notturne.
Ciclo biologico: la femmina partorisce solitamente un piccolo, più
raramente due.
L’età massima registrata è di 21 anni.
Status: Specie vulnerabile. E’ uno dei chirotteri più rari
e meno conosciuti in Europa.
Miniottero (Miniopterus schreibersii)

Caratteristiche morfologiche: : lunghezza testa-corpo
50-62 mm; coda: 50-60 mm; avambraccio: 45-48 mm; apertura alare: 300-340
mm; peso: 8-16 g.
Questo pipistrello di medie dimensioni ha orecchie molto piccole con
2-3 pliche trasversali ed un trago arrotondato di colore giallo-biancastro.
Ha muso corto ed appiattito e ali lunghe e strette che lo rendono un
volatore velocissimo.
Il mantello è di colore grigio-marrone sul dorso, mentre nell’addome
è grigio-chiaro.
Abitudini: ama il caldo e si rifugia soprattutto in grotte o gallerie
dove forma colonie molto numerose.
Ha un volo assai veloce simile a quello delle rondini e caccia volando
a grande altezza sulle campagne, sui boschi e sulle città.
E’ rinvenibile sia in montagna che in pianura.
Alimentazione: si nutre di lepidotteri, coleotteri e ditteri di medie
dimensioni.
Ciclo biologico: raggiunge la maturità sessuale dopo due anni
e la femmina partorisce uno o più raramente due piccoli che sono
indipendenti dopo 7-8 settimane di vita. Raggiunge un’età
massima di 16 anni.
Status: specie in declino a più basso rischio.
Pipistrello nano (Pipistrellus pipistrellus)

Caratteristiche morfologiche: : lunghezza testa-corpo
35-52 mm; coda: 25-35 mm; avambraccio: 27-34 mm; apertura alare: 180-240
mm; peso: 3,5-9 g.
Ha piccole orecchie nere con trago corto.
La pelliccia è di colore marrone più o meno scuro, appena
più chiaro sull’addome.
(Gli esemplari trovati potrebbero appartenere alla specie Pipistrellus
pygmaeus, da cui sono distinguibili con certezza solamente su base genetica).
Abitudini: frequenta soprattutto gli ambienti urbani dove durante l’arco
di tutto l’anno si rifugia nelle fessure di edifici , alberi o
muri; d’inverno è rinvenibile anche in cavità sotterranee.
Specie gregaria.
Vola abbastanza velocemente ad altezze non superiori ai 10 metri compiendo
spesso brusche virate.
Caccia in prossimità dei lampioni dove trova grandi quantità
di insetti attratti dalla luce, ma anche in giardini, viali o parchi.
E’ attivo anche d’inverno e in pieno giorno.
E’ rinvenibile ad altezze fino ai duemila metri.
Alimentazione: si nutre soprattutto di lepidotteri e ditteri di piccole
dimensioni.
Ciclo biologico: raggiunge la maturità sessuale dopo un anno;
la gestazione è di circa 44 giorni e la femmina partorisce uno
o due piccoli che sono indipendenti dopo 6-7 settimane di vita. Ha una
vita media di circa 3-4 anni.
Status: specie a più basso rischio.
Pipistrello albolimbato (Pipistrellus
kuhlii)

Caratteristiche morfologiche: lunghezza testa-corpo:
40-50 mm; coda: 30-40 mm; avambraccio: 31-37 mm; apertura alare: 210-230
mm; peso: 5-9 g.
Ha orecchie di circa 15 mm con trago corto.
La pelliccia è di colore marrone, più chiaro sull’addome.
Sulla membrana alare presenta uno stretto bordo bianco.
Abitudini: Diffuso in quasi tutti gli ambienti compresi quelli urbani,
dove si rifugia nei buchi, nelle fessure e nelle crepe di case o altri
edifici sia per lo svernamento che la riproduzione e il riposo giornaliero.
Forma colonie che possono arrivare ad alcune centinaia di esemplari.
Solitamente caccia in prossimità dei lampioni dove trova grandi
quantità di insetti attratti dalla luce.
Alimentazione: si nutre soprattutto di lepidotteri e ditteri di piccole
dimensioni.
Ciclo biologico: raggiunge la maturità sessuale dopo un anno
e la femmina partorisce uno o due piccoli che sono indipendenti dopo
6-7 settimane di vita. Raggiunge un’età massima di 8 anni.
Status: specie comune.
Pipistrello di Savi (Hypsugo savii)

Caratteristiche morfologiche: : lunghezza testa-corpo
42-54 mm; coda: 31-42 mm; avambraccio: 31-38 mm; apertura alare: 220-225
mm; peso: 5-10 g.
Ha orecchie scure e piccole e trago molto corto.
Il dorso generalmente è ricoperto da peli di colore marrone-scuro
con apice chiaro, mentre l’addome è biancastro.
Abitudini: questa specie è tipica degli ambienti urbani e si
rifugia soprattutto nelle fessure di case o altri edifici (sotto le
tegole, dietro gli scuri, ecc.).
Solitamente caccia in prossimità dei lampioni dove trova grandi
quantità di insetti attratti dalla luce.
Nonostante abbia una preferenza per le zone calde, sulle Alpi si spinge
fino a 2600 metri di altezza.
Alimentazione: si nutre di lepidotteri e ditteri di piccole dimensioni.
Ciclo biologico: raggiunge la maturità sessuale dopo un anno;
la femmina partorisce uno o due piccoli che sono indipendenti dopo 6-7
settimane di vita.
Status: specie comune.
Serotino comune (Eptesicus serotinus)

Caratteristiche morfologiche: : lunghezza testa-corpo
62-80 mm; coda: 46-57 mm; avambraccio: 48-57 mm; apertura alare: 315-380
mm; peso: 15-35 g.
Ha orecchie scure di media grandezza con 5-6 pliche trasversali e trago
minore o uguale alla metà del padiglione.
Il mantello è costituito da peli lunghi e marroni con apice chiaro;
la parte ventrale è più giallastra (i piccoli hanno il
pelo corto e più scuro).
Abitudini: è molto legato agli ambienti antropizzati come case
o edifici; questi luoghi vengono infatti utilizzati come rifugi estivi,
come nurseries e anche per lo svernamento.
Più raro è trovarli in alberi o grotte.
Solitamente si nasconde nelle spaccature ma è comunque in grado
di stare liberamente appeso.
Caccia volando ad altezze comprese tra 5 e 10 metri in prossimità
di lampioni, nei giardini e nelle campagne, talvolta catturando le sue
prede direttamente sulle foglie o sul terreno.
Alimentazione: si nutre soprattutto di lepidotteri e coleotteri di grosse
dimensioni.
Ciclo biologico: raggiunge la maturità sessuale dopo un anno;
solitamente la femmina partorisce un piccolo che diventa indipendente
dopo 6-7 settimane di vita.
Raggiunge un’età massima di 19 anni.
Status: specie a più basso rischio.
Orecchione (Plecotus auritus)

Caratteristiche morfologiche: : lunghezza testa-corpo
41-52 mm; coda: 34-50 mm; avambraccio: 35-42 mm; apertura alare: 230-280
mm; peso: 5-12 g; pollice > 6 mm; unghia > 2 mm.
Caratteristica
inconfondibile di questi animali sono le grandissime orecchie, che misurano
34-38 mm.
Il trago è lungo circa la metà dell’orecchio ed
ha forma subtriangolare.
Ha occhi relativamente grandi.
Il pelo, più scuro alla base, è marrone sul dorso e bianco-marrone
sul ventre.
Questa specie è difficilmente distinguibile da Plecotus austriacus
se non per minime differenze come la lunghezza del pollice e dell’unghia.
Abitudini: sia durante il periodo estivo che quello riproduttivo si
nasconde in case o edifici di vario genere, ma anche in alberi con spaccature
o buchi.
Per l’ibernazione preferisce invece grotte e gallerie spaziose.
Quando si appende piega le orecchie all’indietro e le copre con
le membrane alari per limitare le perdite di calore.
E’ particolarmente gregario nel periodo riproduttivo.
Vola ad altezze comprese tra 2 e 8 metri in modo lento e sfarfalleggiante
e caccia in ambienti ricchi di vegetazione come foreste, boschi, parchi
o giardini anche in prossimità di centri abitati.
Oltre a cacciare in aria è anche in grado di catturare in volo
statico le sue prede direttamente su rami e foglie.
E’ rinvenibile ad altezze anche superiori ai 3000 metri.
Alimentazione: si nutre di lepidotteri, ditteri e coleotteri.
Ciclo biologico: raggiunge la maturità sessuale dopo due o tre
anni; la gestazione è di 6-8 settimane e la femmina partorisce
uno o più raramente due piccoli che sono indipendenti dopo 6
settimane di vita.
Status: specie diffusa ma minacciata.
Orecchione meridionale (Plecotus austriacus)

Caratteristiche morfologiche: : lunghezza testa-corpo
42-56 mm; coda: 40-52 mm; avambraccio: 37-44 mm; apertura alare: 250-300
mm; peso: 5-14 g; pollice < 6 mm; unghia < 2 mm.
Caratteristica inconfondibile, come per la specie precedente, sono le
grandissime orecchie.
Il trago, lungo circa metà dell’orecchio, ha forma subtriangolare
ed è scuro.
Ha occhi relativamente grandi contornati da una mascherina scura.
Il pelo è grigio-marrone sul dorso e grigio-bianco sul ventre.
Abitudini: sia durante il periodo estivo che quello riproduttivo si
nasconde in case o edifici di vario genere.
Per l’ibernazione preferisce invece grotte e gallerie.
Può stare liberamente appeso o nascondersi in buchi e fessure.
Quando si riposa piega le orecchie all’indietro e le copre con
le membrane alari per limitare le perdite di calore.
Vola ad altezze comprese tra 1 e 3 metri in modo lento e sfarfalleggiante
e caccia in ambienti aperti con gruppi di alberi e cespugli anche in
prossimità di centri abitati.
Oltre a cacciare in aria è anche in grado di catturare le sue
prede in volo statico direttamente su rami e foglie.
Alimentazione: si nutre di lepidotteri, ditteri e coleotteri.
Ciclo biologico: la femmina partorisce uno o più raramente due
piccoli. Raggiunge un’età massima di 14 anni.
Status: specie diffusa ma minacciata. |